Nel 1920 F.B. Pearce scrisse nel suo libro Zanzibar, l’Isola Metropoli dell’Africa Orientale.
“ Quattro isolette di corallo si possono vedere di fronte alla Città(….). La terza isola è la principale stazione di quarantena di Zanzibar. E’ comunque, sempre conosciuta come Prison Island, in quanto era originariamente destinata ad essere il luogo per la prigione centrale. Nessuno di questi nomi – Prison oppure Quarantena – suona molto bene, ma sta di fatto che l’Isola è una delle mete favorite dagli Europei residenti a Zanzibar.
La meraviglia di fare il bagno è data dalla sua spiaggia; l’aria è fresca e salutare; ben costruita, e ci sono case confortevolmente arredate.
L’Isola di Changuu è situata a 3 miglia e mezzo a Nord-Ovest di Stone Town; è lunga circa mezzo miglio e ampia nella parte più larga circa 250 yards; è facilmente raggiungibile in 20 minuti con una sicura barca.
Benché non abitata, Changuu è stata importante nella storia di Zanzibar, in particolare a partire dalla seconda metà del 19° secolo, e dai suoi diversi utilizzi possono essere spiegati i nomi che via-via prese: originariamente era chiamata Changu o Changuu che è il nome di un pesce molto comune in queste acque, a partire però dall’ultima decade del 19° secolo è stata anche conosciuta da tutti come Prison Island o Quarantine Island.
Seyyid Majid bin Said, secondo Sultano Omanita di Zanzibar (1856-1870), diede l’isola a due Arabi che la usarono per confinarvi i loro schiavi ribelli; all’inizio del 1890, il Governo di Zanzibar comprò l’isola per costruirvi la Prigione Centrale, che a quel tempo si trovava nell’Old Fort. La prigione fu costruita, ma l’isola non fu mai utilizzata a tale scopo: Zanzibar era alla fine del 19° secolo il più importante porto dell’Africa Orientale, ed ogni anno marinai, commercianti e migliaia di lavoratori che arrivavano dall’India per costruire la ferrovia per l’Uganda facevano poi ritorno nell’isola. Il propagarsi del colera in Egitto e poco dopo la Peste Bubbonica a Bombay agli inizi del 1890, fecero si che le Autorità Inglesi per timore del diffondersi di epidemie attraverso le navi ed i loro passeggeri, decidessero di creare una zona di Quarantena in Changuu Island, al fine di proteggere l’incolumità dei territori Inglesi in Africa Orientale. La vecchia Prigione, quindi, venne utilizzata come Ospedale.
L’isola, tuttavia, non è stata sempre usata solo per ragioni sanitarie in quanto, a causa del sistema dei monsoni, le navi approdavano a Zanzibar in particolare fra Dicembre e Marzo. Per molti mesi quindi, durante l’anno, non c’erano persone in quarantena sull’isoletta; fu questa la ragione per cui Changuu divenne uno dei luoghi di riposo e di cura preferiti dagli Europei residenti a Zanzibar.
Durante gli anni 1920 nuovi abitanti arrivarono sull’isoletta: la comunità della non pericolosa specie di Aldabra Giant Tortoises (le tartarughe), un regalo che il Governo delle Seychelles fece agli inglesi residenti. Inizialmente furono ospitate nella Residenza del Console Generale Inglese, ma poiché alcune furono rubate e vendute illegalmente, fu deciso di trasferirle sull’isola di Changuu, dove la comunità conta oggi oltre cento esemplari.
Così è stato per oltre un secolo, ma oggi l’isola di Changuu è una delle mete favorite dai Turisti che arrivano a Zanzibar. Vai a Changuu con un tradizionale Dhow (le imbarcazioni locali) e goditi questa fantastica isola; cerca di conoscere quale è stata la sua storia attraverso organizzati ed informati tours guidati; visita l’esposizione e partecipa alle sorprendenti notti culturali. Avvicinati alle tartarughe che vivono sull’isola dal 1920 e cerca di conoscere quali sono i progetti per assicurarne la loro massima prosperità.
Ed infine, goditi un delizioso bagno di sole su questa splendida spiaggia guardando, come i marinai che hanno gioito di questo mare per 2000 anni, all’orizzonte la vecchia Sone Town. |