QUELLO CHE SI DEVE SAPERE SU ZANZIBAR..
- Geografia, storia e cultura
- Informazioni utili
- Fatti curiosi/sorprendenti su zanzibar
INFORMAZIONI UTILI:
- Moneta: Scellino tanzaniano (Tsh.).
- Tasso di cambio approssimativo: $1 = Tshs. 1000/-
- Orario: GMT+3.
- Lingua: Kiswahili e inglese
- Elettricità: 225 – 240 V AC, 50 Hz.
- Prefisso telefonico internazionale: + 255
- Carte di credito accettate: American Express, MaterCard, Visa e Barclaycard.
- Arrivare a Zanzibar in aereo: ci sono diversi voli giornalieri tra Zanzibar e Dar es Salaam, Pemba, Arusha e Mombasa. C’è inoltre un servizio traghetto veloce organizzato tre volte al giorno tra Zanzibar e Dar es Salaam.
- Informazione Per Il Visto Di Ingresso: Tutti i visitatori che arrivano a Zanzibar devono avere il passaporto con almeno 6 mesi di validita’ e il visto di ingresso. Il visto puo essere ottenuto presso tutte le missioni diplomatiche della Tanzania.
Se desiderate visitare la Tanzania e’ obligatorio ottenere il visto di ingresso prima di arrivare in Tanzania, particularmente se provenienti da un paese dove e’ presente una ambasciata della Tanzania, l’alto commissariato o un consolado che possono rilasciare il visto.
I visitatori che, communque, arrivano nella Republica Unita di Tanzania da un paese dove non e’ presente l’ambasciata, l’alto commissariato o il consolado che possono rilasciare il visto de ingresso, e che non hanno potuto ottenere il visto da parte di un ufficio vicino al loro paese, possono ottenere il visto al momento dell’arrivo in Tanzania.
- Salute: E’ essenziale consultare le unità di medicina tropicale della tua città per poter ottenere appropriate informazioni di prevenzione. A Zanzibar, la Malaria è una malattia endemica, e quindi è estremamente importante prendere pastiglie anti-malaria (nello specifico, l’unità di medicina tropicale della tua città ti consiglierà sulla somministrazione della cura). La Malaria si trasmette attraverso la puntura di zanzara; per evitare ciò, porta con te repellenti anti zanzare e, specialmente prima dell’alba e dopo il tramonto, indossa vestiti di colori chiari, magliette a manica lunga e pantaloni. E’ anche importante ricordare che Zanzibar è solo a 6 gradi sotto l’Equatore, ed è quindi assolutamente importante usare creme per proteggere la pelle contro i negativi effetti della lunga esposizione al sole.
- Consigli su cosa indossare: Zanzibar e' un paese musulmano. I visitatori sono pregati di vestirsi in modo decente.
FATTI CURIOSI SU ZANZIBAR:
- Zanzibar fu la prima città dell`est-africa ad avere l’elettricità. (nel 1870).
- Zanzibar fu il punto di partenza di Livingstone per il suo viaggio alla ricerca della fonte del fiume Nilo.
La specie di scimmie Red Colobus è endemica a Zanzibar, e non si trova in nessun altro posto al mondo.
Zanzibar Weather (pop up )
GEOGRAFIA, STORIA E CULTURA:
Zanzibar è un arcipelago che è composto da due principali isole, Unguja (comunemente conosciuta come Zanzibar) e Pemba, più una moltitudine di piccole isolette che sono approssimativamente 50. E’ di formazione corallina con una superficie di 1000 miglia quadrate, situata a nord-ovest dell’Oceano Indiano, 6 gradi sotto l’Equatore ed a 25 miglia ad est della Tanzania. Le isole di Unguja, Pemba e Tumbatu sono le uniche abitate. L’isola di Unguja o Zanzibar è lunga circa 60 miglia e larga 20, ed occupa una superficie totale di 650 miglia quadrate.
Ha una popolazione totale di quasi un milione di abitanti, dove convivonotre diverse religioni: Islamica, Cristiana ed Induista. Stone Town è la capitale ed è considerata l’unica città Swahili attiva nell’Africa Orientale e dichiarata dall’UNESCO un World Heritage Site (patrimonio dell`umanita`).
Situata di fronte alla costa della Tanzania, Zanzibar raccoglie all’interno del suo nome 2000 anni di Storia. Nonostante le sue modeste dimensioni, ha avuto un’importanza notevole nella storia di tutta la costa dell` est-africa.
Fin dall’inizio dell’era Cristiana, le popolazioni della costa svilupparono una civiltà basata sulla pesca e l’agricoltura che comprendeva attività di scambi commerciali lungo la costa e le isole ed anche con altri punti dell’Oceano Indiano; dai matrimoni che vari commercianti della Penisola Araba contraevano con donne del luogo ne è sorta una società cosmopolita che si è sviluppata ed evoluta lungo la costa e le isole.A Zanzibar, evidenti segni di questo primo sviluppo di attività vengono da Unguja Ukuu, situata 20 Km a sud est di Stone Town, che si possono datare verso la prima metà del primo millennio D.C. E’ uno dei primi centri di scambio commerciale più conosciuto dell’intera costa.
Nel corso del 10° secolo D.C. l’Islam inizia a diffondersi lungo la costa e nelle varie isole. Questo processo è stato considerato l’origine di una civiltà, nota come Swahili. “Swahili” fu il nome dato alla cultura costiera ed anche ai commercianti Musulmani; una parola che significa “costa”, “spiaggia” (sahel in arabo). Quindi Waswahili sono le persone della costa.Nel villaggio di Kizimkazi, nel sud di Zanzibar, si trova una delle più antiche testimonianze per l’Islam sulla costa: l’iscrizione che si trova nella Moschea è datata 1107 D.C.
La civiltà Swahili visse il suo periodo Classico fino all’arrivo dei Portoghesi, che volevano il monopolio del commercio e il controllo politico della costa con la forza; ma i Swahilis non si arresero mai, e combatterono i Portoghesi per duecento anni.
Come dimostrano testimonianze archeologiche, Zanzibar aveva sempre giocato un ruolo importante nello sviluppo della società costiera; alla fine del 18° secolo gli Arabi dell`Oman vennero ad aiutare le città costiere per cacciare i Portoghesi dalla costa e decisero poi di stabilirvisi.
Seyyid Said bin Sultan (1804-1856), sultano di Oman, stabilì nel 1840 la base delle sue operazioni Est africane, dove a quel tempo c`era solo un piccolo villaggio di pescatori nell’isola Unguja, poi divenuta la capitale Stone Town; si trasferì lì, seguito da un gran numero di famiglie dell` Oman. Dalla sua base di Zanzibar, la famiglia Al Busaidi gradualmente creò il proprio impero, basando la sua economia nella produzione sull`isola di chiodi di garofano e noci di cocco, sfruttando gli schiavi e utilizzando il transito commerciale Est Africano di cui Zanzibar era quasi l’unico punto franco. E quindi l’arcipelago divenne il centro di un vasto impero commerciale la cui influenza economica abbracciava Mogadiscio (Somalia) al nord, Cape Delgado (Mozambico) al sud, penetrando profondamente all’interno del continente fino alla regione dei Grandi Laghi.
La crescente importanza di Zanzibar attirò anche Indiani e Africani per beneficiare della prosperità economica; ed inoltre migliaia di Africani furono fatti schiavi. Questi gruppi vennero a unirsi e ad ampliare la già esistente diversità culturale e sociale delle isole.
L’impero fu integrato, durante il 19° secolo, dal sistema economico internazionale attraverso il commercio e ci furono aziende e agenti Europei e Americani a Zanzibar. La più forte influenza politica occidentale sul Sultanato venne dalla Gran Bretagna. La richiesta per la totale soppressione della schiavitù alla fine del 19° secolo diede alla Gran Bretagna una forza ideologica per aumentare progressivamente la sua influenza sul sultano. E nel 1890 Zanzibar divenne divenne un effettivo Protettorato dell’impero Britannico.
Il Protettorato durò dal 1890 fino al 1963, quando Zanzibar raggiunse la sua indipendenza come monarchia, con il sultano come capo di stato.Ma solo un mese dopo, Gennaio 1964, una rivoluzione rovesciò il Governo. Tre mesi dopo, il Governo Rivoluzionario di Zanzibar, firmò con il Tanganyika un patto di unione che diede origine alla Repubblica Unita di Tanzania.
Oggi, Zanzibar ha un governo semi-autonomo con l’Unione, e le sue principali attività economiche continuano ad essere agricoltura, pesca e esportazione di chiodi di garofano; comunque, nell` ultimo decennio, il turismo è diventato l’attività di importanza primaria. |